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Nord e Sud, il mio mix di sangue micidiale



Nel mio sangue scorre un micidiale mix italiano di Sud e Nord.
Padova e Lecce un bel giorno si innamorano, e nasco io. Era l'anno 1980.
Mix micidiale. Perchè il sangue dei miei bisnonni, è un sangue tremendo. E ora vi racconto perchè.

Immaginate che la società sia fatta di dieci persone...


Uno dei dieci, vuole sottomettere a sè gli altri nove.
Ovviamente non può usare la forza o è spacciato in partenza. Ebbene senza muovere un solo dito e senza impugnare alcuna arma, ottiene nove sudditi a suo completo servizio. Cui può ordinare perfino di ammazzarsi a vicenda, senza mettere in discussione tale sottomissione.
Avete idea di come possa riuscire in questo?

Ci riesce in tre mosse, usando una sola strategia.

La strategia è la MENZOGNA.
E le tre mosse sono queste:





1 - Applica la menzogna al valore delle cose. Ossia convince gli altri nove che è conveniente accordarsi a rappresentare il valore delle cose con un oggetto. Perchè così, tutti non ambiscono più a possedere il meglio di tutto nella condivisione, ma a possedere solo una quantità tale di quell'oggetto necessaria ad ottenere solo ciò cui ognuno ambisce per sè.
Accorda tutti cioè sull'uso del denaro.







2- Delega la menzogna alle persone. Ossia convince gli altri nove a non riferire più la verità all'idea migliore condivisa. Ma a rappresentare (falsamente) la verità in una persona. Perchè così, per far emergere la verità, tutti non devono più sforzarsi di cercare dentro sè le idee migliori e comunicarle agli altri, ma ognuno trova la verità già pronta riferita da una persona.
Accorda tutti cioè a personificare l'autorità.







3 - Mentendo sul valore delle cose, delega chi deve produrre il denaro. Ossia convince gli altri nove che lui è l'autorità che può produrre il denaro e stabilisce quanto vale ogni cosa. Mentre gli altri nove devono produrre ogni cosa desiderata dai dieci, e che può essere scambiata tra loro solo tramite il denaro.
Accorda quindi tutti a sottomettersi alle sue leggi su uso e consumo dell'esistenza.






E il gioco è fatto: nove decimi dell'Umanità telecomandati dal rimanente decimo tramite il denaro e le personalità autoritarie (militari, religiose, politiche, scientifiche, mediatiche) che lo governano.






Questo è un processo psicosociale iniziato dalla notte dei tempi. Partito dagli istinti primordiali che regolano la convivenza del branco con i capibranco tramite la legge del più adatto (per millenni mistificata in ambito umano con la legge del più forte).
Le rivoluzioni americana e francese non hanno fallito nei principi di uguaglianza, libertà, fraternità (garantibili dalle rivoluzioni scientifica e industriale che le hanno precedute). Hanno fallito nei mezzi per ottenerle. Ossia perchè dal nuovo sistema scientifico-industriale non è stato eliminato il denaro.
La disuguaglianza, la schiavitù, l'odio fratricida sono inevitabili conseguenze infatti dei due principi insiti nella natura del denaro. Il "principio di rappresentanza" (valore reale rappresentato da valore fittizio; verità rappresentata dall'autorità non dell'idea migliore ma di personalità). E il "principio di non condivisione" (di valori materiali delle cose e di valori ideali degli individui).
Capitalismi, comunismi, democrazie, totalitarismi sono solo manifestazioni storico-geopolitiche diverse della medesima MENZOGNA.

Certo, poichè l'evoluzione della Natura è una spirale in accelerazione, non bisogna deprimersi ritenendo tutto perduto. Siamo solo ad un fatidico bivio. A un passo dalla gioia universale condivisa nell'arco di una breve esistenza che la natura ci ha donato, o l'autodistruzione di specie.
Basta che nove decimi dell'Umanità riconoscano la MENZOGNA e cambino accordo sul valore delle cose e sull'attribuzione di autorità, e il rimanente decimo non può che adeguarsi.
Lo strumento per cambiare accordo in modo globale c'è. Ed è questo: internet. Informazione globale che in quanto tale (come volevasi dimostrare) in questo sistema basato sulla MENZOGNA fatica già in partenza ad essere libera e gratuita.
Manca l'apertura mentale quindi di nove decimi di Umanità.
E forse, manca anche il tempo per ottenerla.

Auguri all'Umanità.







Vita media: l'imbroglio



Uno dei traguardi più vantati dal progresso moderno, è il prolungamento della vita media.
Se analizziamo però le fasi di cui è costituita la vita, noteremo che c'è tutt'altro di cui vantarsi.

La vita , biologicamente parlando, ha quattro stadi.
L'infanzia. L'adolescenza. L'età matura. La vecchiaia.

Bisogna essere lucidi sulla realtà. Bisogna essere onesti. Il progresso moderno non ha prolungato ogni fase della vita. Non si diventa adolescenti più tardi, anzi. Biologicamente parlando non si diventa neppure maturi più tardi, e di nuovo anzi, l'uomo moderno forse per certi aspetti maturo non lo sta diventando proprio più.
L'unica fase che il progresso ha allungato, è l'ultima: la vecchiaia.


Vita media e vecchiaia


Meglio di nulla? Beh tutto è discutibile. Anche il desiderio di morire prima rispetto a dopo.
Però ora c'è da interrogarsi su un altro aspetto più tangibile.

E’ emerso in ambiente sanitario che l’età di comparsa di malattie croniche si è accorciata. Patologie d'organo che prima comparivano per un fisiologico invecchiamento a 50-60 anni, ora compaiono a 30-40 anni.

Vedi articoli:
"30enni meno sani di quelli di 10 anni fa"

"Si abbassa l'età media dei malati cronici
"Malattie renali: casi raddoppiati"
"Malattia renale cronica nel nostro paese..."
 

E questi sarebbero i miracoli del progresso?

Il paradosso quindi è doppio. Primo, l'uomo moderno si ritrova a vivere quasi più metà della sua vita nella vecchiaia... e lo considera un successo.  Secondo, non solo la vecchiaia è l'unica fase di vita che ha allungato, ma addirittura l'ha anticipata... e lo considera "benessere".

Analizziamo essenzialmente in cosa consistono le varie fasi della vita con un simpatico paragone. 
L'infanzia va dagli 0 ai 12-15 anni. In questa prima fase l'individuo imposta la propria struttura psico-fisica per rendere al meglio le proprie funzioni umane nell'età matura. Potremmo paragonarla all'assemblaggio hardware di un computer.
L'
adolescenza, dai 12-15 ai 20-22 anni, è una breve fase che transita l'individuo da potenzialità immature ad azioni mature. Potremmo paragonarlo all'attivazione del sistema operativo di un computer.
L'
età matura vai dai 20-22 anni ai 45-50 anni. In essa si esplica l'operatività intellettuale e fisica che deve portare a contribuire in modo ottimale al miglioramento della società, per il proseguimento della specie nel suo ambiente. Sempre per restare nel paragone informatico, può corrispondere all'installazione, uso, aggiornamento e miglioramento dei software.  
Infine la vecchiaia. Dai 45-50 anni in poi. In essa progressivamente l'accumulo programmato di errori genetici (microscopico) e l'usura delle strutture anatomiche (macroscopiche) responsabili sia della capacità meditativa che della capacità d'azione, portano più o meno lentamente ma sempre inesorabilmente alla sospensione finale di dette funzioni. Potremmo paragonarlo al nostro PC che a un certo punto brucia la scheda madre, o prende un virus irreparabile, o semplicemente non è più in grado di sostenere l'evoluzione dei software. Per un motivo o per l'altro, ci ritroveremo a dire guarda caso 
che il PC "è morto".

La vecchiaia per definizione biomedica è disconnessione. Quindi progressivo e irreversibile accumulo di deficit. Così è, e così deve essere per una naturale evoluzione della natura. 

Abbiamo quindi messo allo scoperto il ridicolo vanto della modernità di aver anticipato e prolungato questa triste seppur nobile fase della vita, evidenziandone l'aspetto quantitativo.
Approfittiamone per qualche riflessione sull'aspetto qualitativo.

La società moderna ha formato individui che mettono al primo posto la quantità. La qualità è tenuta in considerazione, ma sempre secondariamente. Più o meno consapevolmente. Dalle cose più superficiali alle più profonde. Lo si nota nelle abitudini alimentari, lo si nota nel modo di vestire, lo si nota dalle ambizioni lavorative, nonchè dai modi paradossali in cui "si praticano ma non si vivono" discipline come la religione e lo sport.
Non scendiamo nei complessi circuiti psicosociali alla base di ciò. E' comunque sempre questione di economia. Di imprinting consumistico e istinto finanziario dell'uomo moderno.

L'uomo moderno ha reso con la sua economia perversa (economia basata sulla finanza, ossia la produzione di denaro) la sua stessa vita un ciclo perverso. La giovinezza è diventata un momento della vita in cui "si sogna ma non ci si può realizzare". Questo perchè la persona realizzata non consuma. E' il desiderio ad alimentare il consumo. Il mondo del lavoro offre esempi eclatanti in ogni ambito, dall'università alla fabbrica. Il sistema economico finanziario fa sì che il giovane studi e lavori per continuare a desiderare, e non realizzarsi mai.
A un certo punto però si diventa vecchi. E l'unica cosa in cui ci si riscopre esperti e colmi di esperienza, in questo sistema, è ovviamente ancora desiderare di realizzarsi. Ma mentre da giovani tale desiderio è colmo di energia e speranze, nella vecchiaia tale desiderio è ovviamente colmo solo di frustrazione e depressione. Perchè per naturale evoluzione, ci si riscopre via via più deficitari, deboli, incapaci, e brutti (salvo eccezioni).


Ecco dove nasce l'ossessione del lifting, la corsa a centri estetici e palestre, la ricerca di cure abbellenti ed ogni escamotage per conservare la minima parvenza di giovinezza, in chi ha passato i 40... se non addirittura i 30.

Ecco dove nasce la falsa considerazione della vecchiaia nell'uomo moderno.
Falsa perchè la vecchiaia dovrebbe essere uno straordinario ricordo di 30-40 anni di vita vissuti al massimo nella realizzazione dei propri sogni con il resto della collettività, e in questo ricordo una serena attesa accanto alla propria prole della propria naturale dipartita da questa vita in cui si nasce e si muore gratis.
Invece, a causa di uno stravolgimento esistenziale della gratuità della vita dettato da accordi economici collettivi di stampo finanziario, in barba a millenni di spargimenti di sangue in nome di libertà, uguaglianza, fraternità, nonchè a una società tecnologicamente informatizzata per cui pronta a mettere fine alla parola "lavoro umano", ebbene l'uomo si ritrova a vivere una vita, un'intera vita, da imbrogliato. Con l'incubo di una prole 
in provetta. O in solitudine. In gioventù e in vecchiaia. 

Si salva l'infanzia?
A valutare la qualità dell'acqua e dell'aria con cui la stiamo allevando in nome di questo sistema economico finanziario... giudicate voi.




vecchiaia vita media
Indicatori demografici 2002- 2013



PS. Il sistema economico finanziario basato sul denaro non fa riferimenti a capitalismi nè sconti ai comunismi, neppure passando per le varie forme di socialismo. Il denaro è in primis un imbroglio esistenziale. Qualsiasi forma politica che sostiene l'uso del denaro, legittima l'imbroglio di rappresentare la realtà con altro che non è.
Con tutte le relative mistificazioni nel delegare "l'autorità" alle persone che detengono il denaro (che in epoca post nucleare, rappresenta ciò che un tempo rappresentavano le armi: la forza).
Basterebbe spostare la delega dell'autorità, dalle "persone scelte tra le più forti di tutti" alle "idee scelte tra le migliori di tutti", e nelle comunità umane cesserebbe ogni esigenza di forza-arma-denaro.
Oggi, in epoca informatica del social-net-work, ciò sarebbe possibile. Ma la legge del denaro nelle nostre esistenze imbrogliate, è ancora più forte.  









Carne cruda agli animali domestici: parla l'esperto. Dell'acqua che bevono? non parla nessuno.


Questo argomento merita un post approfondito. "Carne cruda data agli animali domestici" secondo l'esperto.
Qui si possono ricavare interessanti considerazioni: sugli esperti oltre che sulle malattie infettive in genere (virus e batteri).

>> I proprietari che nutrono i propri animali con alimenti crudi spesso fanno notare che i cani e i gatti selvatici si nutrono delle prede crude che hanno cacciato. "Questo è vero" spiega Burkholder, "ma non sappiamo quanti di questi animali si ammalano o muoiono in conseguenza di ciò. Poiché raramente un animale selvatico viene portato da un veterinario quando ammalato, non c'è modo di ottenere queste informazioni." <<


Burkholder in questo articolo rappresenta l'autorità scientifica (in qualità di veterinario della FDA, Food and Drug Administration).
Ma ad una domanda sollevata dal senso comune, replica con un'osservazione che mi lascia perplesso.

Che la carne cruda non va mangiata perchè troppo pericolosa per rischi batteriologici, è un dato di fatto (mica per niente ci siamo evoluti cuocendo i cibi).

Ma come si può supporre che l'alimentazione naturale di carne cruda sia pericolosa per gli animali selvatici? Una preda mangiata appena ammazzata non è batteriologicamente paragonabile a un pezzo di carne che prima di arrivare alla nostra "ciottola" ha fatto come minimo una decina di km, passando come minimo per 3 frigoriferi, sostando nel frattempo chissà quanto dove e come (si spera a norma GMP/Haccp).

Se la cottura ha reso la carne più sicura e digeribile a un onnivoro (carnivoro facoltativo) come l'uomo, di sicuro la cottura non ha alcuna influenza per l'alimentazione di un carnivoro (opportunista erbivoro) come un cane o un gatto. Cani e gatti, quando noi eravamo scimmie e l'unica carne che mangiavamo erano lombrichi o cavallette, non erano granchè diversi rispetto ad oggi che diamo loro surrogati di carne in scatola: cani e gatti non si sono evoluti cuocendo i cibi.
Addirittura, se proprio vogliamo mantenere i paragoni con l'alimentazione naturale selvatica, ai nostri animali può creare notevole difficoltà la carne cruda mangiata a temperatura ambiente se non addirittura refrigerata (questo succede!) visto che una preda appena uccisa si aggira intorno ai 40°C.

Teniamo conto poi che molte linee delle razze canine moderne derivano da un cane selvatico tipo sciacallo. Carnivori questi non di primo ordine come un gatto o un lupo ma di secondo ordine. Ossia carnivori che mangiano carcasse di prede abbandonate dai carnivori di primo ordine, anche giorni dopo la loro uccisione. Ossia quando sopra... Salmonellle e Lysterie ci fanno la sagra.
Pare che queste sagre siano tranquillamente demolite dal pH dello stomaco canino (tra l'1 e 2 durante la digestione).

Ma ora viene il bello. Perchè quello di cui non ci rendiamo conto, è che non esiste in natura un solo battere o virus che "basta nominarlo" e ti ammala e t'ammazza.
Ma prima di continuare con questa seconda riflessione concludo la prima: è il sistema produttivo umano che rende pericolosa la carne cruda agli animali domestici.
A un CANE e a un GATTO la carne cruda è "probabilmente" pericolosa dal punto di vista batteriologico (come invece "sicuramente" lo è dal punto di vista nutrizionale nei nostri animali domestici ipernutriti) poichè cani e gatti a contatto con l'UOMO, da qualche decennio a questa parte, una "vita da gatto e da cane" non la fanno più.

La fisiologia (alimentare, immunitaria, etologica) di cani e gatti è stata completamente stravolta. E il loro stravolgimento siamo proprio noi. Siamo stravolti noi stessi dai nostri cibi per come li produciamo, figurarsi un cane e un gatto.
E qui mi fermo.

Mi preme invece approfondire un attimo quel "basta nominarlo e t'ammala".
Di pericolosissime Salmonelle e Lysterie voi non sapete neppure quante ve ne siete mangiate finora. Perchè esistono nell'ambiente circostante ed è inevitabile che prima o poi le incrociamo.
Non vi siete ammalati semplicemente perchè non ne avete mangiate troppe.
Troppe cosa significa? Quel tanto che il vostro sistema immunitario non sa neutralizzarle. Si parla in microbiologia di dosi minime infettanti. Sono quantità minime infettanti. E sono "range". Nessun valore assoluto. Ci vuole una quantità critica di parassiti per causare una malattia. E varia anche in base al sistema immunitario che li interfacciano.

Qui a titolo di esempio potete approfondire il concetto (esimio prof.Giaccone docet) VEDI QUI

Molto interessante anche la didattica dell'Università di Napoli VEDI QUI

Questo significa (onde evitare malintesi) non che le malattie infettive siano acqua fresca. Ma che sono un campo di indagine multifattoriale dove non c'è il buono e il cattivo (stile Siamo fatti così, vecchio cartone animato didattico di un'indecenza scientifica inaudita).
La malattie infettive ruotano attorno a un equilibrio tra ambienti. E lo stile di vita sano è quello che deve portare gli ambienti ad equilibrarsi CONTINUAMENTE in modo dolce e non traumatico.
Mettendoci dentro prevenzione igienica, prevenzione nutrizionale, prevenzione psichica, fisica, sociale...CONTEMPORANEAMENTE.
Prevenzione non significa eliminare lo stress. Lo stress si elimina da morti. L'evoluzione è movimento. Stress continuo. Prevenzione significa guidare lo stress. Troppa igiene, parlando di malattie infettive, non fa meno danni di troppo poca. Così come troppa attività fisica non fa meno danni di troppa sedentarietà.

Bene. Come diceva quel genio di Peppino..."ho detto tutto".
Ah no. Beh. Burkholder... autorità scientifica. Già.
Dalla FDA cosa ci si può aspettare visto che negli USA legalizzano il commercio di carni ormonate (*)?

Ma che un veterinario dia una risposta del genere sulla nutrizione degli animali selvatici, è tristissimo.
A me i proprietari a volte chiedono cosa succede ad una persona quando viene punta da una zanzara con la filaria. Dovrei allora rispondere da esperto: "se ne va a morire dove nessuno sa".
Ma per favore.

Vorrei sdrammatizzare. Ma è difficile. Da veterinario infatti trovo molto più preoccupante di quello che mangiano, l'acqua che bevono i nostri animali domestici. Acqua dell'acquedotto o di pozzo.
Sono le prime sentinelle di danni acuti e cronici per assunzione di sostanze inquinanti, di cui sappiamo sempre molto poco perchè giungono persistentemente all'acqua dalle attività umane direttamente o indirettamente tramite l'atmosfera, e il loro reale monitoraggio è qualcosa di estremamente ostico, talora impossibile (disordini renali, gastrointestinali e neuroendocrini).
Se ci sono sospetti di avvelenamenti (esche) dolosi, la legge è molto articolata sull'iter di segnalazione e denuncia tramite le autorità competenti.
Ma sul monitoraggio di tossicosi riconducibili alla contaminazione di acque (fenomeno indubbiamente già in atto) drammaticamente il buio è totale.






(*) Se il 40% degli statunitensi è obeso (mi porto avanti) non è per sedentarietà. Il sistema sanitario nazionale statunitense è in ginocchio praticamente a causa dell'obesità; crisi per "l'assicurato" ammalato, non certo per le casse degli ospedali in project financing con le compagnie assicurative. Perchè se così non fosse, gli anabolizzanti non sarebbero legali.